Semestrale di pedagogia e didattica afroamericana.

La rivista Jam Session nasce dalla necessità di trovare un punto di incontro intorno alle esperienze della didattica e della pedagogia musicaleafroamericana nelle più diverse e articolate istituzioni scolastiche e civiche.

Parimenti, Jam Session si propone di veicolare materiale, progetti, percorsi strutturati, piani di studio che possano portare un forte contributo e si connotino quali preziosi punti di riferimento nel dibattito e nel panorama della diffusione della cultura della pratica strumentale e dell’educazione musicale.

L’obiettivo della rivista è quello di presentare e dare visibilità ad esperienze che veicolino la musica, la formazione, l’educazione, e la cultura musicale come sapere fondamentale e centrale nella formazione dell’uomo e del cittadino, oltre a porre le basi per un dibattito maieutico delle idee e delle sperimentazioni.

Cinque i nodi cruciali o grappoli tematici attorno cui si focalizzeranno gli interventi della rivista:

  • SCUOLA
  • CONSERVATORIO
  • UNIVERSITÀ
  • SCUOLE DI MUSICA CIVICHE O PRIVATE
  • DIDATTICA ON LINE

Per quanto riguarda l’ambito prettamente scolastico, dalla scuola dell’infanzia agli istituti di istruzione secondaria superiore di II grado, non si vuole dar vita all’ennesima carrellata di proposte o di riviste che fanno parte di quella scuola di pensiero che, spesso, presenta paradigmi o stilemi che non trovano un’ effettiva ed efficace ricaduta didattica sia perché pensati da chi non svolge quotidianamente le lezioni in classe, sia perché la classe, a cui ci si rivolge, dovrebbe essere composta da 5 o 6 alunni e non, mediamente, come succede, da 20/24 studenti.

Per le istituzioni scolastiche, gli approfondimenti verteranno su tre problematiche:

  • Progetti e/o percorsi musicali già proposti o da proporre alle scuole
  • Ruolo dell’informatica e della multimedialità applicata alla musica
  • Fisionomia e funzione dei laboratori musicali all’interno delle istituzioni scolastiche

Da qui potranno svilupparsi discorsi e progetti in modo radiale coniugando le coordinate storiche, sociologiche, antropologiche, della musica afroamericana che, sull’abbrivio della propria complessità, vivacità e varietà, deve porsi come un prezioso sapere che va ad arricchire l’enciclopedia di ogni studente.

Oltre alle istituzioni scolastiche, è assolutamente opportuno centrare il discorso su altre tre realtà strutturali e fondanti del sapere musicale quali il Conservatorio, l’ Università e le Scuole di Musica.

I Conservatori, in questi ultimi anni, si sono emancipati da un eccessivo conservatorismo e passatismo, per quanto riguarda, almeno, i corsi ordinari e straordinari di jazz, ormai attivati in numerosi istituti, e di Multimedialità musicale. Con la nuova legislazione scolastica, tuttavia, permangono ambiguità, sfumature che devono rientrare nella logica del dibattito e dell’interscambio dialogico.

L’Università è un’altra agenzia di formazione e di didattica che esercita un ruolo prioritario nella dialettica delle idee, della formazione e della metodologia dell’educazione musicale e della didattica del jazz.

Le Scuole di Musica civiche o private sono delle realtà sparse su tutto il territorio nazionale e anch’esse contribuiscono fortemente alla diffusione della musica e delle professionalità musicali.

Diverse scuole presentano una situazione didattica consolidata, altre vivono realtà più parcellizzate o, addirittura, una condizione di scarsa serietà professionale.

Per i Conservatori, le Università, le Scuole di Musica, saranno esaminati gli aspetti, le problematiche, i progetti legati ai piani di studio, alla didattica strumentale, ai seminari, a quanto rientra nel tessuto della stretta formazione musicale sul piano della pratica strumentale, oltre che estetico e musicologico.

Ad integrazione delle quattro categorie di studio sarebbe pertinente inserire contributi inerenti la didattica on line che rappresenta un modo innovativo ed efficace per la formazione a distanza che, oramai,è entrata nei protocolli d’intesa del MIUR e delle associazioni degli insegnanti che si occupano, appunto, di e-learning.

La musica, in questi ultimi anni, ha indubbiamente allargato il proprio campo d’indagine, la propria trasversalità con gli altri saperi ed è in questo rinnovato contesto che Jam Session si inserisce come un’esperienza nuova, innovativa, che può assumere una specificità unica nel campo musicale e, chissà, andare ben oltre una comunicazione, per ora, ristretta ai soci dell’associazione. Entusiasmo, professionalità, esperienza, trasversalità delle competenze sono preziosi descrittori che, se opportunamente e contestualmente coniugati, potrebbero dare grandi soddisfazioni.

 

ENRICO MALUCELLI
Direttore Jam Session

 

 

 

 

 

 

 

 



N.I, 1, gennaio-giugno 2004.

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Direttore responsabile:

Vincenzo Caporaletti

Direttore:

Enrico Malucelli

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Impaginazione grafica:

Gabriele H. Marcelli

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Sommario

Editoriale

di Enrico Malucelli

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Pedagogia

Riflessioni sulla didattica del jazz

di Maurizio Franco

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Progetti e Istituzioni

Musica, informatica, materie curricolari:

come realizzare progetti musicali nella

Scuola Secondaria Superiore

di Enrico Malucelli

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Il laboratorio della didattica

A tu per tu con la Storia. Proposte di

musica d’insieme jazz

di Stefano Zenni

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Esperienze sul campo

Ecco a voi Mister Jazz!

di Luca Bragalin

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Legislazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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