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Centro Astor Piazzolla
Strada di Falcino, 5
61020 Ginestreto (Ps)
Tel.: 0721 482098 oppure 06 45421740
email: info@centroastorpiazzolla.org
Il più importante e completo centro di documentazione e
Studio e documentazione sul grande compositore argentino. Vi sono conservate partiture manoscritte e a stampa, registrazioni, altri materiali.
Il Centro è socio SIdMA.

Istituto Italo-Latino Americano (IILA)
Palazzo Santacroce - Pasolini
P.zza Benedetto Cairoli, 3
00186 Roma
Tel.: 06 684921
Fax: 06-6872834
email: info@iila.org
Il più importante centro di documentazione e ricerca di politica e cultura
latinoamericana, inclusa la musica.

Jazz-Institut Darmstadt
Bessunger Strasse 88d
D-64285 Darmstadt
Germany
Tel. ++49-6151-963700
Fax ++49-6151-963744
e-mail: jazz@stadt.darmstadt.de
Internet: http://www.jazzinstitut.de
Il più importate archivio biblio-discografico d’Europa. Sito web ricco di materiali consultabili. Inviando una email a jazz@stadt.darmstadt.de con una parola chiave, vengono inviate automaticamente e gratuitamente bibliografie complete con la parola chiave. Si possono richiedere anche discografie. Le regole e i costi per le fotocopie e le registrazioni sono sul sito.

Siena Jazz – Centro Studi Arrigo Polillo
Fortezza Medicea
53100 Siena
Tel.: 0577-271401
Fax: 0577-271404
http://www.sienajazz.it
Il più importate archivio biblio-discografico d’Italia. Dal sito web è possibile consultare l’intero archivio discografico e esplorare il fondo bibliotecario. E’ possibile consultare il materiale in sede. Le regole e i costi per le fotocopie e le registrazioni sono sul sito.


Italian Jazz Institute – Museo del Jazz

Via Tomaso Reggio, 34
Palazzo Ducale
16123 Genova
Tel./Fax: 010-585241
e-mail: info@italianjazzinstitute.com
http://www.italianjazzinstitute.com
Grande raccolta di libri e dischi disponibili per consultazione. Per orari e condizioni vedi il sito.


Michael Fitzgerald – Jazz Research

http://homepages.go.com/~fitzgera/
Una miniera di informazioni per i ricercatori e gli appassionati di jazz. Sfiziosa e utile la sezione dedicata agli errata corrige.


Ragtime

Professor Bill
http://www.perfessorbill.com/links.shtml
Raccolta di link sul ragtime da cui partire

Colin D. MacDonald’s Ragtime – March - Waltz Website
http://www.ragtimemusic.com
Centinaia di ragtime in formato MIDI liberamente scaricabili. Velocità di esecuzione non corrette.

The Primeline Midi Library
http://www.primeshop.com/midlist2.htm
Un altro sito con molti ragtime in formato midi e un ottimo suono. Velocità di esecuzione non corrette.

Newsgroup su Usenet
rec.music.ragtime

Brasile

http://Musibrasil.net
Portale italiano di cultura afrobrasiliana


Artisti

Jelly Roll Morton
http://www.doctorjazz.freeserve.co.uk/page10.html
Straordinaria risorsa per qualsiasi appassionato e studioso di Morton. Uno dei più importanti siti sul jazz presenti in Internet e fonte inesauribile di documenti introvabili anche su libri e pubblicazioni varie. Gli aggiornamenti regolari si trovano nella home page http://www.doctorjazz.freeserve.co.uk/ sotto la dicitura Updated Pages.


GUIDE SIdMA
Uno strumento agile e indispensabile per chi voglia intraprendere un viaggio senza rischi attorno alla musica afroamericana.

 

Guida introduttiva al jazz.

Conoscere il jazz, il suo linguaggio, la sua storia.

La musica colta afroamericana dell’Ottocento:
il mondo latinoamericano - Ascolti e letture
.

Guida al ragtime classico.

Conoscere Alec Wilder.

Conoscere George Gershwin.


Guide SIdMA – All About Jazz
I Cd fondamentali

Guida al blues degli anni Venti. Il Blues rurale. Parte I
Guida a Thelonious Monk
Guida a Gil Evans Parte I
Guida a Gil Evans Parte II
Giuda a Eric Dolphy Parte I
Guida a Eric Dolphy Parte II
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

GUIDA INTRODUTTIVA AL JAZZ

Bibliografia consigliata a cura di Stefano Zenni.

Queste letture sono consigliate a chi si avvicina al jazz e vuole approfondirne storia, linguaggio, problematiche estetiche. Si sono privilegiati i volumi in italiano (con qualche meritevole eccezione).
Mettiamo altresì in guardia il lettore da “lavori” di qualità discutibile e fuorviante se non del tutto scadente come quelli firmati da Luca Cerchiari.

A chi parte da zero, consigliamo la lettura di una storia del jazz e via via di acquistare i Cd dei capolavori citati facendo riferimento alla guida Penguin.

Guida ai cd
The Penguin Guide to Jazz on Cd, Penguin, London 20068.
La guida più completa e aggiornata per orientarsi nell’acquisto dei Cd. Include un Cd Rom.

Musica africana e afroamericana
I mondi della musica/Le musiche del mondo, a cura di Jeff Todd Titon, Zanichelli, Bologna 2002, con Cd audio (i capitoli “Africa/Ewe, Mande, Shona, BaAka” e “America del Nord/America nera”).
Ottime introduzioni alla musica dell’Africa occidentale e al folklore afroamericano.

Luigi Onori, Il jazz e l’Africa. Radici, miti, suoni, Stampa Alternativa, Viterbo 2004.
Il rapporto tra i due mondi analizzato dal punto di vista storico, musicale, letterario ecc.

Storia del jazz
Alyn Shipton, A New History of Jazz, Continuum, London 20042.
La migliore storia del jazz sul mercato. Accessibile nel linguaggio, aggiornata nel metodo e nei dati, brillante nell’esposizione.

Arrigo Polillo, Jazz, Oscar Mondadori, Milano 19972.
La migliore storia del jazz in italiano. Metodologicamente non aggiornata (l'originale è del 1974), ma insuperabile per capacità divulgativa e qualità di scrittura.

Estetica e linguaggio del jazz
Maurizio Franco, Il jazz e il suo linguaggio, Edizioni Unicopli, Milano 2005.
Una sintetica introduzione alle questioni generali di estetica e linguaggio del jazz.

Il jazz fra passato e futuro, a cura di Maurizio Franco, Quaderni di M/R, LIM, Lucca 2001.
Importante raccolta di saggi sui diversi aspetti del jazz, dalle forme alla composizione, alla storiografia, alla letteratura ecc. Include traduzione di saggi usciti in inglese.

 

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CONOSCERE IL JAZZ, IL SUO LINGUAGGIO, LA SUA STORIA.

Bibliografia consigliata a cura di Stefano Zenni

Questa bibliografia intende essere una guida all’approfondimento storico, musicologico e critico del jazz.
Si noterà che i libri in italiano sono pochissimi, e questo sia perchè la bibliografia nella nostra lingua e alquanto scarsa, sia perchè essa troppo spesso presenta titoli di qualità indecorosa. I libri non citati sono pertanto anche altamente sconsigliati.

Questa bibliografia si occupa solo di questioni generali. Rimandiamo ad una seconda bibliografia l'approfondimento dei singoli maestri del jazz. Tutti i libri stranieri sono reperibili presso le librerie on-line, o presso il rivenditore specializzato Norbert Ruecker nruecker@t-online.de, il cui catalogo e consultabile presso http://www.jazzbook.de Molti sono reperibili anche presso la
Libreria Birdland, birdland@birdlandjazz.it che offre lo sconto del 12% ai soci SIdMA.


Guida ai cd

The Penguin Guide to Jazz on Cd, Penguin, London 20068.

La guida più completa e aggiornata per orientarsi nell’acquisto dei Cd. Include un Cd Rom.


Musica africana – Opere di carattere generale


The Garland Handbook of African Music, edited by Ruth M. Stone, Garland Publishing, New York 2000, con Cd audio.

Eccellente introduzione alle diverse culture musicali dell’Africa. Versione ridotta ed economica del volume Africa della Garland Encyclopedia of World Music (l’intera opera è consultabile preso la Biblioteca del DAMS di Bologna http://www.muspe.unibo.it/biblio/biblio.htm).

Leonardo D’Amico e Andrew Kaye, Musica dell’Africa Nera, L’Epos, Palermo 2004.
La più ampia disamina disponibile in italiano della musica dell’Africa subsahariana, sia di genere tradizionale – con analisi degli strumenti, simboli, estetica, linguaggio - sia di genere contemporaneo.

Ruth M. Stone, Music in West Africa, Oxford Univeristy Press, New York 2002, con Cd audio.
Un agile e completo volumetto introduttivo.


Storia della musica negli Stati Uniti

Richard Crawford, America’s Musical Life: A History, Norton, New York 2001.
La storia più completa e metodologicamente aggiornata.


La musica nera negli Stati Uniti

Eileen Southern, The Music of Black Americano Norton, New York 19973.
La più ampia, completa e aggiornata storia di tutta la musica nera degli
Stati Uniti, compresi compositori e esecutori di tutti i generi: classica, lirica, jazz, blues, folk, pop ecc. Con esempi musicali.

Readings in Black American Music, edited by Eileen Southern, Norton, New York 19832.
Antologia di fonti e scritti di prima mano sulla musica nera americana dal Seicento a oggi.

Gerhard Kubik, «Presenza della musica africana nel jazz», in Enciclopedia della musica. Il Novecento, Einaudi, Torino 2001, p. 1064-1101.
Ottima sintesi oscurata da una traduzione confusa.

Gerhard Kubik, Africa and the Blues, University Press of Mississippi, Jackson 1999.
Uno studio fondamentale sulle sopravvivenze africane nella musica afroamericana. Molto tecnico ma di grande importanza. La lettura va assolutamente integrata con il Cd contenente tutti gli esempi musicali e riferimenti alle pagine del libro «Africa and the Blues» (Neatwork AB101), ordinabile a network.rp@utanet.at o via fax al +43-1-255-9936. Di imminente pubblicazione in Italia.

Slave Songs of the United States, L’Epos, Palermo 2004.
La più importante raccolta di canti afroamericani, pubblicata originariamente nel 1867.

African American Music. An Introduction, edited by Mellonee V. Burnim and Portia K. Maultsby, Routledge, New York 2006.
Un buon compendio didattico su generi, stili e storie della musica nera in America.


Storia del jazz

Alyn Shipton, A New History of Jazz, Continuum, London 20042.
La migliore storia del jazz sul mercato. Accessibile nel linguaggio, aggiornata nel metodo e nei dati, brillante nell’esposizione.

Arrigo Polillo, Jazz, Oscar Mondadori, Milano 19972.
La migliore storia del jazz in italiano. Metodologicamente non aggiornata (l'originale è del 1974), ma insuperabile per capacità divulgativa e qualità di scrittura.

Lewis Porter & Michael Ullman, Jazz. From its Origins to the Present, Prentice Hall, Englewood Cliffs 1993.
Un po’ schematica ma aggiornata e con cenni analitici. Con esempi musicali.

Jazz: A Century of Change; Readings and New Essays, edited by Lewis Porter, Schirmer, New York 1997.
Fondamentale antologia di scritti storici dagli anni Venti ad oggi, che ripercorrono tutte le problematiche dell'evoluzione del jazz. Da affiancare ad una storia del jazz.

Keeping Time. Readings in Jazz History, edited by Robert Walser, Oxford University Press, New York 1999.
Un’altra, eccellente antologia di articoli storici, più ricca e complementare a quella curata da Porter.

The Oxford Companion to Jazz, edited by Bill Kirchner, Oxford University Press, New York 2000.
Una raccolta di 60 saggi che delineano la storia del jazz, gli stili, gli strumenti, il contesto sociale, il rapporto con le altre arti. Qualità alta ma con qualche saggio scadente (quello sulla canzone, sulla batteria, sul jazz europeo).

Martin Williams, The Jazz Tradition, Oxford University Press, New York 19832.
Una mirabile galleria di acuti e illuminanti ritratti critici dei maggiori protagonisti della storia del jazz.

Jazz Panorama, edited by Martin Williams, Da Capo Press, New York 1979.
Fondamentale antologia di saggi dalla storica rivista The Jazz Review.


La natura del jazz

Samuel A. Floyd, Jr., The Power of Black Music, Oxford University Press, New York 1995.
Lo studio più importante e innovativo sul significato di tutta la musica nera nella cultura occidentale, osservata in un intreccio di storia, sociologia, semiologia, analisi, critica letteraria. Fondamentale. Con esempi musicali.

Amiri Baraka (Leroi Jones), Il popolo del blues. Sociologia degli afroamericani attraverso l'evoluzione del jazz (1963), Shake, Milano 1994.
Un classico. In qualche punto datato ma ancora assai stimolante e illuminante.

Maurizio Franco, Il jazz e il suo linguaggio, Edizioni Unicopli, Milano 2005.
Una sintetica introduzione alle questioni generali di estetica e linguaggio del jazz.

Il jazz fra passato e futuro, a cura di Maurizio Franco, Quaderni di M/R, LIM, Lucca 2001.
Importante raccolta di saggi sui diversi aspetti del jazz, dalle forme alla composizione, alla storiografia, alla letteratura ecc. Include traduzione di saggi usciti in inglese.

Albert Murray, Ballando i blues, Clueb, Bologna 1999.
Una penetrante analisi sulla presenza cruciale del "corpo" nella musica nera. Traduzione discutibile.

The Cambridge Companion to Jazz, edited by Mervin Cooker and David Horn, Cambridge University Press, Cambridge 2003.
Eccellente raccolta di saggi sui diversi problemi di estetica, linguaggio, storia, natura del jazz.

Christopher Small, Music of the Common Tongue, Calder, London 1987.
Un vasto studio sul rapporto oralità-scrittura, composizione e improvvisazione, affinità e differenze culturali tra musica afoamericana e musica europea.

Jazz among the Discourses, edited by Krin Gabbard, Duke University Press, Durham 1995.
Fondamentale raccolta di saggi su questioni di estetica, sociologia, storiografia.

Jazz in Mind. Essays on the History and Meanings of Jazz, edited by Reginald T. Buckner and Steven Weiland, Wayne State University Press, Detroit 1991.
Ottima raccolta di saggi sulla storia e il significato del jazz.

Luigi Onori, Il jazz e l’Africa. Radici, miti, suoni, Stampa Alternativa, Viterbo 2004.
Il rapporto tra i due mondi analizzato dal punto di vista storico, musicale, letterario ecc.


Linguaggio jazz e prassi esecutiva


Vincenzo Caporaletti, La definizione dello swing. I fondamenti estetici del jazz e delle musiche audiotattili, Ideasuoni Edizioni, Teramo 2000.
Il testo definitivo sulla natura del fenomeno “swing”.

Vincenzo Caporaletti, I processi improvvisativi in musica. Un approccio globale, LIM, Lucca 2006.
Testo fondamentale sull’improvvisazione nelle varie culture musicali del mondo e nelle varie epoche. Affronta problemi teorici, di metodo e li applica ad un’ampia casistica storica e culturale. Di lettura non facile ma fondamentale.

Paul Berliner, Thinking in Jazz, Oxford University Press, New York 1994.
Monumentale studio etnomusicologico sulla vita e la formazione professione dei musicisti, le forme e la natura dell'improvvisazione, lo spirito esistenziale dei jazzisti, l'analisi della creatività. Con esempi musicali.

Ingrid Monson, Saying Something. Jazz Improvisation and Interaction, The University of Chicago Press, Chicago 1996.
Innovativo studio che tocca il cuore dei meccanismi dell'interazione nell'improvvisazione e del suo significato significato musicale e esistenziale. Con esempi musicali.


Storia di epoche e analisi di stili

In questa sezione sono segnalati i lavori più avanzati, aggiornati e approfonditi su stili e epoche, studiati nell'appassionante intreccio causale con la storia, l'economia e la cultura del periodo. I lavori analitici tendono invece a isolare il linguaggio musicale senza rapportarlo alla realtà da cui scaturisce. In questo senso le letture sono complementari.

Anni Dieci e Venti:
Thomas Brothers, Louis Armstrong’s New Orleans, Norton, New York 2006.
Uno studio brillante e originale sulle origini del jazz e la cultura musicale a New Orleans.

Burton W. Peretti, The Creation of Jazz. Music, Race and Culture in Urban America, Illinois University Press, Urbana 1992.
Un'analisi nuova della nascita del jazz e del rapporto tra neri e bianchi attraverso lo studio delle storie orali dei musicisti.

Thomas J. Hennessey, From Jazz to Swing. African-American Jazz Musicians and Their Music, 1890-1935, Wayne State Univerity Press, Detroit 1994.
Una visione nuova e fresca della storia del jazz, legata ai fattori culturali, economici e professionali. Una sintesi eccellente.

Kathy J. Ogren, The Jazz Revolution. Twenties America and the Meaning
of Jazz, Oxford University Press, New York 1989.

Come il jazz negli anni Venti ha cambiato la cultura e la sensibilità occidentali.

William H. Kenney, Chicago Jazz, Oxford University Press, New York 1993.
La crescita del jazz nelle condizioni razziali, economiche, culturali e
professionali nella Chicago degli anni Venti.

Gunther Schuller, Il jazz: il periodo classico. Le origini, EdT, Torino 1996.
Straordinaria analisi dei fondamenti del linguaggio jazz nonché dei primi grandi maestri, tra cui King Oliver, Jelly Roll Morton e Louis Armstrong. Con esempi musicali.

Gunther Schuller, Il jazz: il periodo classico. Gli anni Venti, EdT, Torino 1996.
L’analisi illuminante dei solisti e delle orchestre degli anni Venti, compresi Bessie Smith, Fletcher Henderson e Duke Ellington, fino al 1932. Con esempi musicali.

Richard M. Sudhalter, Lost Chords. White Musicians and their Contribution to Jazz, 1915-1945, Oxford University Press, New York 1999.
Uno studio stilistico e analitico che riconsidera in profondità il contributo dei musicisti bianchi al jazz dalle origini alla Seconda Guerra Mondiale. Con esempi musicali.

L'era dello Swing:
David W. Stowe, Swing Changes. Big-Band Jazz in New Deal America, Harvard University Press, Cambridge 1994.
Uno lavoro approfondito, basato sullo studio della stampa specializzata dell'epoca, che svela il rapporto tra economia e la musica delle grandi orchestre, dagli anni Trenta alla Seconda Guerra Mondiale.

Lewis A. Erenberg, Swingin’ the Dream. Big Band Jazz and the Rebirth of American Culture, The University of Chicago Press, Chicago 1998.
Il jazz delle grandi orchestre calato nelle sue più profonde motivazioni culturali e sociali.

Gunther Schuller, Il jazz: l'era dello Swing. I grandi maestri, EdT, Torino 1999.
Il più completo studio analitico sui maestri del periodo tra 1932 al 1943. In questo tomo sono trattati Goodman, Ellington e Armstrong. Con esempi musicali.

Gunther Schuller, Il jazz: l'era dello Swing. Le grandi orchestre nere, EdT, Torino 2001.
Il più completo studio analitico sui maestri del periodo tra 1932 al 1943. In questo tomo sono trattati Lunceford, Basie, Hines, Hampton e numerose orchestre minori. Con esempi musicali.

Kansas City:
Ross Russell, Jazz Style in Kansas City and the Southwest, University of California Press, Berkeley 1971.
La cruciale storia del jazz di Kansas City negli anni Trenta e Quaranta.

Il bebop:
Scott DeVeaux, The Birth of Bebop. A Social and Musical History, University of California Press, Berkeley 1997.
Straordinario lavoro sulla nascita del bebop che intreccia lo studio delle condizioni economiche e professionali dei musicisti e l'analisi della loro musica. Con esempi musicali.

Thomas Owens, Bebop, Oxford University Press, New York 1995.
Schede analitiche dedicate solisti bebop, divisi per strumenti, dai maestri alle figure minori. Con esempi musicali. Non eccelso ma utile.

The Bebop Revolution in Words and Music, edited by Dave Oliphant, The University of Texas at Austin, 1995.
Ottima raccolta di saggi storici e analitici che approfondiscono molti aspetti meno noti ma importanti del bebop.

West Coast:
Ted Gioia, West Coast Jazz, Oxford University Press, New York 1992.
Una storia del jazz moderno in California, con discussione di personalità e incisioni.

Hard Bop:
David H. Rosenthal, Hard Bop, Oxford University Press, New York 1992.
Una breve storia dell'hard bop degli anni Cinquanta e Sessanta.

Gli anni Sessanta e Settanta:
John Litweiler, The Freedom Principle (1984), Da Capo, New York 1989.
Studio storico e analisi stilistica del jazz d'avanguardia di New York, Chicago, St. Louis, dalla fine degli anni Cinquanta agli anni Settanta.

Ekkehard Jost, Free Jazz (1974), Da Capo Press, New York 1989.
La prima, e a tutt’oggi l’unica, valida analisi musicologica del free jazz storico, da Charles Mingus a Albert Ayler, passando per Orette Coleman, John Coltrane, Sun Ra ecc.

Roger T. Dean, New Structures in Jazz and Improvised Music since 1960, Open University Press, Buckingham 1992.
Analisi delle trasformazioni del linguaggio e delle tecniche improvvisative dagli anni Sessanta ad oggi. Con esempi musicali.

Staurt Nicholson, Jazz-Rock. A History, Canongate, Edinbourgh 1998.
La storia del jazz-rock più completa e documentata.


Il jazz in Europa


William A. Shack, Harlem in Montmartre. A Paris Jazz Story between the Great Wars, University of California Press, Berkeley 2002.
Storia del jazz a Parigi tra le due guerre.

Jazz and the Germans. Essays on the Influente of “Hot” American Idioms on 20th Century German Music, edited by M;ichael J. Budds, Pendragon Press, Hillsdale, NY, 2002.
Raccolta di saggi sull’influenza del primo jazz sui compositori classici tedeschi.

Adriano Mazzoletti, Il jazz in Italia. Dalle origini alle grandi orchestre, EdT, Torino 2004.
Primo volume di una gantesca e documentatissima storia del jazz italiano dalle origini agli anni Sessanta.

Ekkehard Jost, Europas Jazz 1960-1980, Fischer Taschenbuch Verlag, Frankfurt am Main 1987.
Storia (in tedesco) del jazz europeo d’avanguardia.

Krysztof Wiernicki, Dal divertimento dei nobili alla propaganda. Storia del jazz in Russia, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 1991.
Storia del jazz russo e sovietico.


Le parole dei musicisti

Eric Porter, What Is This Thing Called Jazz? African American Musicans as Artists, Critics, and Activists, University of California Press, Berkeley 2002.
Eccellente studio degli scritti di jazzisti attivi come critici, intellettuali, scrittori.

Hear Me Talkin' To Ya, edited by Nat Shapiro and Nat Hentoff (1959), Dover, New York.
Una raccolta di testimonianze di musicisti riordinate seguendo lo sviluppo della storia del jazz.

Bill Russell, New Orleans Style, Jazzology Press, New Orleans 1994.
Il jazz delle origini a New Orleans raccontato con testimonianze dei protagonisti.

Nathan W. Pearson, Jr., Goin’ to Kansas City, University of Illinois Press, Chicago, 1987.
Una storia orale del jazz di Kansas City.

Ira Gitler, Swing to Bop, Oxford University Press, New York 1985.
Il passaggio dallo Swing al Bebop raccontato dai protagonisti.

Valerie Wilmer, As Seious as Your Life. The Story of the New Jazz (1977), Pluto Press, London 1987
Storia del free jazz basata sulle testimonianze dei suoi protagonisti.

 

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LA MUSICA COLTA AFROAMERICANA DELL'OTTOCENTO: IL MONDO LATINOAMERICANO - Ascolti e letture


Storia della musica colta latinoamericana
- Gerard Behague, The Music of Latin America: An Introduction, Prentice Hall, Englewood Cliffs 1979 (fuori catalogo)

Il ritmo afroamericano
- Stefano Zenni, «Il ritmo nero (1): in principio era l’Africa», Musica Jazz, 5, 2000.
- Stefano Zenni, «Il ritmo nero (2): St. Louis Blues, cioè un tango», Musica Jazz, 6, 2000.
- Stefano Zenni, «Il ritmo nero (3): dal ritmo alla forma», Musica Jazz, 7, 2000.
- Luca Bragalini, «Il ritmo nero (4): un poliritmo tra due mondi», Musica Jazz, 8-9, 2000.
- Rolando Antonio Perez Fernández, La binarizacion de los ritmos ternarios africanos en America Latina, Editorial Letras Cubanas, La Habana 1988.

Louis Moreau Gottschalk
- S. Frederick Starr, Bamboula! The Life and Time of Louis Moreau Gottschalk, Oxford University Press, New York 1995.
- Marcello Piras, «Louis Moreau Gottschalk, il Marco Polo della musica nera», La musica colta afroamericana, programma di sala, SISMA, Pescara 1995.

Cuba
- Alejo Carpentier, Music in Cuba, University of Minnesota Press, Minneapolis 2001
- Natalio Galán, Cuba y su sones, Pre-textos, Madrid 1983.
- Solomon Gadles Mikowski, Ignacio Cervantes y la danza en Cuba, Editorial Letras Cubanas, La Habana 1988 (comprende tutte le danzas a stampa di Cervantes).
- Stefano Zenni, «Breve storia dell’habanera», La musica colta afroamericana, programma di sala, SISMA, Pescara 1995.
Introduzione alla musica afrocubana:
- Argeliers León, Del canto e il tempo. La musica cubana e afrocubana, vol. 1, Massari Editore, Bolsena 1999.

Brasile
- David P. Appleby, The Music of Brazil, University of Texas Press, Austin 1983.
Introduzione alla Musica Popular Brasileira:
- Gerard Behague, Musiques du Brésil, Actes Sud, Parigi 1999 (con Cd)

Discografia di base
Avvertenza. Le edizioni discografiche di questo repertorio sono mediamente di livello esecutivo basso. Le interpretazioni non elencate eppure in commercio sono da considerarsi sconsigliate.

Louis Moreau Gottschalk
- Gottschalk Vol. 2 A Night at the Tropics (Vanguard 08 4051 71) Eugene List/Maurice Abravanel
- Gottschalk Piano Music (Hyperion CDA66459) Philip Martin
- Gottschalk Piano Music 2 (Hyperion CDA66697) Philip Martin
- Gottschalk Piano Music 3 (Hyperion CDA66915) Philip Martin
- Gottschalk Piano Music 4 (Hyperion CDA67118) Philip Martin
- Gottschalk Piano Music 5 (Hyperion CDA67248) Philip Martin
- Gottschalk Piano Music 6 (Hyperion CDA67349) Philip Martin

La danza cubana
- Autori vari, Cuba – Contradanzas & Danzones (Nimbus NI 5502) Rotterdam
Conservatory Orquesta Típica
- Ignacio Cervantes, The danzas for piano (Élan) Rubén Peláez (CD82274. Reperibile su www.amazon.com)

Brasile
- Autori vari, Brazilianische Klaviermusik (Koch CD 310 019) Marcello Verzoni
- Autori vari, Brazilianische Klaviermusik Vol. 2 (Koch Schwann 3-1182-2) Marcello Verzoni
Musica Popular Brasileira
- Autori vari, Choro 1906-1947 (Frémemaux &Associés FA 166 )
- Autori vari, Bresil 1914-1945 (Frémemaux &Associés FA 159)

 

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GUIDA AL RAGTIME CLASSICO


Musiche

Scott Joplin
Collected Piano Works, edited by Vera Brodsky Lawrence, New York Public Library, New York 1972.
La raccolta completa di tutta la musica per pianoforte.

The Complete Piano Rags, Dover, New York 1988.
Raccoglie solo i ragtime.

Treemonisha. Vocal Score, Dover, New York 2001.
Lo spartito per canto e pianoforte della seconda opera di Joplin.

James Scott
The Music of James Scott, edited by Scott DeVeaux and William Howland Kenney, Smithsonian Institution Press, Washington 1992.
Sontuosa edizione critica con tutte le opere del compositore, arricchite da biografia, analisi, apparati filologici.

Antologie
Classic Piano Rags, Selected and with an Introduction by Rudi Blesh, Dover, New York 1973.
81 ragtime rappresentanti tutti i maggiori autori, tra cui Scott Joplin, James Scott, Jospeh Lamb, Arthur Marshall, Artie Matthews (con i cinque Pastime Rags), Tom Turpin e altri.

Ragtime Rediscoveries. 64 Works from the Golden Age of Rag, Selected and with an Introduction by Trebor Jay Trichenor, Dover, New York 1979.
64 ragtime di autori meno noti ma di eccellente qualità.

Ragtime Rarities. Complete Original Music for 63 Piano Rags, Selected and with an Introduction by Trebor Jay Trichenor, Dover, New York 1975.
63 ragtime di autori minori ma di importanza storica.


Registrazioni

Scott Joplin
Le esecuzioni attualmente sul mercato, comprese quelle su rullo di pianola pubblicate dalla Biograph (www.biograph.com), sono invariabilmente pessime e quindi assolutamente sconsigliate, poiché del tutto prive della più elementare correttezza filologica (velocità, fraseggio, dinamica ecc.). Anni fa il pianista Marco Fumo ha registrato l’integrale di Joplin – ancora inedita. L’olandese Guido Nielsen è in procinto di registrare un’altra integrale che si preannuncia interessante. I frequentatori del corso di Letteratura Pianistica Afroamericana presso il Conservatorio di Castelfranco Veneto hanno ricevuto un Cd contenente file midi delle opere di Joplin – tratti dai siti segnalati qui sotto - riportati alla giusta velocità di esecuzione, per avere un’idea della corretta impostazione interpretativa.

James Scott
«The Complete Works» (Basta 30-91002) (2 Cd), Pianista Guido Nielsen. Disponibile presso www.amazon.com o www.bastamusic.com

Joseph Lamb
«The Complete Stark Rags» (Basta 30-9087-2). Pianista Guido Nielsen
Disponibile presso www.amazon.com o www.bastamusic.com

«A Study in Classic Ragtime» (Folkways Recordings 03562). Pianista Joseph Lamb. I rag di Lamb suonati dall’autore ormai anziano. Di interesse documentario. Disponibile su http://www.folkways.si.edu/


Saggi sul ragtime

Storia

Rudi Blesh and Harriet Janis, They All Played Ragtime, Oak Publications, New York 1966
La più classica delle storie del ragtime. Purtroppo fuori catalogo.

David Jasen and Gene Jones, That American Rag. The Story of Ragtime from Coast to Coast, Schirmer, New York 2000.
Galleria di aggiornate biografie di compositori e protagonisti ordinate per aree geografiche e in approssimativo ordine cronologico. In appendice una lista di 2002 ragtime con i dati di pubblicazione.

Analisi

Edward A. Berlin, Ragtime. A Musical and Cultural History, University of California Press, Berkely 1980.
Approfondita analisi del linguaggio ragtime. Eccellente ma da tempo fuori catalogo.

Ragtime. Its History, Composers, and Music, edited by John Edward Hasse, Schirmer, New York 1985.
Fondamentale raccolta di saggi che coprono tutti gli aspetti, storia, fonti folkloriche, analisi, biografie dei compositori, influenze sul jazz ecc.

David Jasen and Trebor Jay Tichenor, Rags and Ragtime, Dover, New York 1979.
Utile raccolta di brevi analisi di centinaia di ragtime divisi per autore. Per ogni titolo vengono riportati i dati di pubblicazione, la struttura e una succinta discussione.

William Schafer and Johannes Reidel, The Art of Ragtime, Da Capo, New York 1977 (prima ed. 1973).
Un ampio studio sul linguaggio musicale. Comprende un’analisi di Treemonisha di Joplin.

Scott Joplin

Edward A. Berlin, King of Ragtime. Scott Joplin and His Era, Oxford University Press, New York 1994.
La più completa e aggiornata biografia del compositore.

 

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Conoscere Alec Wilder

The Friends of Alec Wilder

Mailing list e newsletter gestite da Ronald Prather con aggiornamenti su libri, dischi e attività concernenti Wilder. Consultare il sito per ulteriori approfondimenti di quanto riportato in questa guida.

http://www.cs.trinity.edu/~rprather/awml.html

Alcuni titoli fuori catalogo possono essere reperiti attraverso i servizi di libri e dischi fuori catalogo o di seconda mano su www.amazon.com o www.ebay.com

LIBRI

Biografie e cataloghi

- David Stone, Alec Wilder in Spite of Himself. A Life of the Composer, OxfordUniversity Press, New York 1996

Eccellente biografia. Attualmente fuori catalogo.

- David Demsey e Ronald Prather, Alec Wilder: A Bio-Bibliography, Greenwood Press, Westport 1993.

La fonte più completa sul compositore, con bibliografie, discografie, catalogo delle opere, collocazione negli archivi, indice degli editori musicali ecc.

Scritti di Alec Wilder

- Alec Wilder, American Popular Songs. The Great Innovatore 1900-1950, OxfordUniversity Press, New York 1972.

Acute e dettagliate analisi dei capolavori della canzone americana suddivisi per autore.

- Alec Wilder, Letters I Never Mailed. Clues to a Life, Little, Brown & Co., Boston 1975. Attualmente fuori catalogo ma di imminente ristampa presso University of Rochester Press a cura di David Demsey.

Raccolte di canzoni

- Songs by Alec Wilder Were Made to Sing, TRO, Ft. Lauderdale 2000

- Alec Wilder. American Popular Song, TRO, Ft. Lauderdale 2000

LA MUSICA

Le canzoni

Molte delle interpretazioni più memorabili delle canzoni di Alec Wilder sono state offerte da artisti come Mabel Mercer (in particolare in «The Art of Mabel Mercer» Collectables), Mildred Bailey, Frank Sinatra, Stan Getz, Meredith D’Ambrosio («Another Time», Shiah). Esse si trovano sparse in vari album, che contengono magari solo uno o due brani del nostro autore. Dettagli su queste incisioni si trovano nei libri di Stone e nella discografia delle due raccolte di canzoni a stampa della TRO sopra citate.

Una eccellente antologia è:

«American Songbook Series: Alec Wilder» (Smithsonian) ma attualmente risulta fuori catalogo

Qui si elencano invece solo alcuni album monografici.

Eileen Farrell, «Plays Alec Wilder» (Reference Recordings)

Roland Hanna «Plays the Music of Alec Wilder» (Inner City)

Jackie & Roy, «Alec Wilder Collection» (Audiophile)

Marian McPartland, «Plays the Music of Alec Wilder» (Jazz Alliance)

Le composizioni classiche

Di seguito una scelta di Cd per iniziare l’esplorazione del vastissimo e affascinante mondo musicale di Wilder.

- Alec Wilder «Octets» (Mercury). L’edizione originale degli ottetti di Wilder diretti dall’autore, prima uscita su 78 giri poi raccolti in Lp, è attualmente irreperibile. Questa è la musica che gli diede la prima e più ampia popolarità.

- Frank Sinatra «Conducts the Music of Alec Wilder» (Columbia). Non reperibile è l’importante disco in cui Sinatra presta il suo nome per divulgare le composizioni di Wilder.

- Alec Wilder, «Neurotic Goldfish» (Kleos Classics). Manhattan Chamber Orchestra, dir. Richard Auldon Clark. Gli ottetti e altra musica da camera in una esecuzione a cui però manca vitalità.

- Alec Wilder, «Such a Tender Night» (Newport Classic) Manhattan Chamber Orchestra, dir. Richard Auldon Clark. Musica da camera.

- «For the Friends of Alec Wilder» (Newport Classic), Manhattan Chamber Orchestra, dir. Richard Auldon Clark. Musica da camera.

- Alec Wilder, «Music for Winds and Brass» (Albany Records). Lawrence University Wind Ensemble, dir Robert Levy e Gunther Schuller.

- Alec Wilder/Francio Poulenc/Jean Françaix, «An American in Paris» (Boston Skyline). New York Woodwind Quintet. Contiene tre quintetti per fiati di Wilder interpretati dai suoi esecutori storici.

- Alec Wilder, «Wilder Bassoon» (GM 2056). Musiche per fagotto e pianoforte. Richard Lottridge.

- Alec Wilder, «Nighthawks» (Summit Records). Musiche per corno e pianoforte, Thomas Bacon e Philip Moll

Alec Wilder, «Take a Walk on the Wilder Side: The Flute Music of Alec Wilder» (Cantilena Records). Musiche per flauto. Laurel Zucker

 

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Conoscere George Gershwin

I libri

  • Edward Jablonski, Gershwin. A Biography, Da Capo Press, New York 1998.

Eccellente biografia con molti dati sulla vita di Ira Gershwin. Con un’ottima guida discografica.

  • Gershwin, a cura di Gianfranco Vinay, EdT, Torino 1992

Raccolta di saggi sui vari aspetti della creatività del compositore e pianista, compreso il rapporto con il jazz. Unico libro su Gershwin in italiano.

  • The George Gershwin Reader, edited by Robert Wyatt and John Andrew Johnson, Oxford University Press, New York 2004.

Raccolta di scritti storici dal 1918 ad oggi.

  • Steven E. Gilbert, The Music of Gershwin, Yale University Press, New Haven 1995.

Analisi musicologica di impostazione schenkeriana.

  • David Schiff, Gershwin: Rhapsody in Blue, Cambridge University Press, Cambridge 1997.

Volumetto che guida alla genesi, analisi e storia esecutiva del primo capolavoro di Gershwin.

  • Deena Rosenberg, Fascinating Rhythm. The Collaboration of George and Ira Gershwin, The University of Michigan Press, Chicago 1999.

Analisi storica e musicale delle principali canzoni scritte dai due fratelli.

  • John Andrew Johnson, Gershwin’s “American Folk Opera”: The Genesis, Style, and Reputation of Porgy and Bess (1935), dissertazione di dottorato, UMI, 1996.
Fondamentale e mastodontica ricerca sull’opera Porgy and Bess, la più completa esistente.
  • Marie Ellen Noonan, Porgy and Bess and the American Racial Imagery, 1925-1985, dissertazione di dottorato, UMI, 2002.

Un’utile discussione degli aspetti razziali e della ricezione di Porgy and Bess nel corso dei decenni.

 

I dischi

Nella ampia discografia gershwiniana segnaliamo le esecuzioni ormai considerate classiche, le edizioni filologiche e le registrazioni dell’autore.

Musical, operette, opera

  • Girl Crazy (Nonesuch). Musical completo. Dir. John Mauceri
  • Lady, Be Good! (Nonesuch) Musical completo. Dir. Eric Stern
  • Oh, Kay! (Nonesuch) Musical completo. Dir. Eric Stern
  • Pardon My English (Nonesuch) Musical completo. Dir. Eric Stern
  • Strike up the Band (Nonesuch) Musical completo. Dir. John Mauceri
  • Of Thee I Sing/Let ‘em Eat Cake (Sony), 2 Cd. Dir. Michael Tilson Thomas. Fuori catalogo.
  • Porgy and Bess (EMI), 2 Cd. Willard White, Cynthia Haymon. The London Philarmonic. Dir. Simon Rattle.

Edizione disponibile anche in DVD.

Musica strumentale

  • Levant Plays Gershwin (CBS). Esecusioni classiche di Oscar Levant con vari direttori e orchestre della Rhapsody in Blue, Second Rhapsody, Concert in F, Variations on I Got Rhythm, Preludes for Piano.
  • Gershwin. The 1920s & the 1930s (CBS). Los Angeles Philarmonic, dir. Michael Tilson Thomas. Contiene Rhapsody in Blue nella strumentazione originale per jazz band, i Preludes for Piano e altri brani minori.
  • Leonard Bernstein. The Early Years II (RCA/BMG). Contiene un brillante An American in Paris.
  • Piano Music (Elektra/Nonesuch). Il Song-Book, altri brani per pianoforte e alcune canzoni eseguiti da William Bolcom
  • Gershwin Rediscovered (Carlton Classics). Le musiche per piano solo in edizione filologica di Alicia Zizzo, con la ricostruzione del ciclo dei preludi e altre importanti musiche inedite. Introvabile.
  • Gershwin Rediscovered II (Carlton Classics). Cuban Ouverture, Concerto in F, Rhapsody in Blue e Lullaby in ottime esecuzioni di Alicia Zizzo, con la Budapest Symphony Orchestra diretta da Michael Cherry, che ripristinano forma e orchestrazione originali dai manoscritti gershwiniani.

Gershwin Plays Gershwin

  • The Piano Rolls (Nonesuch). I rulli di pianola (riprodotti su pianoforte) delle composizioni di Gershwin suonate dall’autore
  • The Piano Rolls Vol. Two (Nonesuch). I rulli di pianola (riprodotti su pianoforte) di canzoni altrui suonate da Gershwin.
  • George Gershwin Plays George Gershwin (Pearl), 2 Cd. Importante raccolta che contiene, tra le altre cose, la Rhapsody in Blue registrata nel 1924 e nel 1927, gli assolo londinesi del 1926 e 1928,An American in Paris, il terzo movimento del Concerto in F e soprattutto le prove di Porgy and Bess.
  • Gershwin Plays Gershwin (Naxos). Quasi un doppione del precedente, ma contiene Second Rhapsody registrata nel 1931 e una Swanee del 1919.
  • Gershwin Performs Gershwin. Rare Recordings 1931-1935 (Limelight). Una scelta delle registrazioni radiofoniche.
  • George and Ira Gershwin in Hollywood (Rhino), 2 Cd. Notevole antologia con estratti dalle musiche per i film realizzati ad Hollywood. Eccellente libretto allegato.

     

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